MyBloom consiste in un videogioco in realtà virtuale ideato per la terapia della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), un disturbo neuropsichico che rientra tra i disturbi del neurosviluppo (DSM-5). Ci si aspetterebbe che i bambini con ADHD presentino difficoltà nell’impegnarsi nei videogiochi o con dispositivi virtuali a causa della loro scarsa capacità di attenzione; tuttavia, tali bambini riescono a concentrarsi per lunghi periodi di tempo sulle attività che apprezzano, un fenomeno noto come “iperfocus”. Tali strumenti sono quindi una buona opportunità per aumentare il coinvolgimento con interventi terapeutici. La soluzione tecnologica è in grado difatti di replicare il protocollo terapeutico in maniera del tutto analoga e con gli stessi benefici, all’interno di un contesto virtuale mediato appunto dall’utilizzo di scenari “costruiti” ad hoc in RV. All’interno di tali scenari virtuali, il bambino/ragazzo con ADHD è “immerso” in attività di ortoterapia, disegnata in base al livello attentivo dell’utente. Egli potrà così sperimentare in prima persona un processo attivo attraverso il quale le piante, l’attività di giardinaggio e la vicinanza innata che tutti abbiamo e percepiamo verso la natura, vengono impiegati come vettori che promuovono il benessere sociale, cognitivo, fisico e psicologico dell’individuo in un contesto terapeutico e riabilitativo. In tale progetto, l’ortoterapia – intesa come l’arte e la scienza di curare e gestire fiori, frutta, verdura, alberi e arbusti, con conseguente sviluppo della mente e delle emozioni dei singoli individui, l’arricchimento e la salute delle comunità e l’integrazione del giardino nella civiltà moderna – viene proiettata all’interno di un ambiente virtuale nel quale il coinvolgimento attivo e passivo degli utenti con la natura dona benefici ad essi come individui e alle loro rispettive culture, oltre che alle comunità alle quali appartengono. Nel giardino virtuale il bambino/ragazzo è sempre attivo e svolge esercizi cognitivi e interattivi che coniugano forza, coordinazione e resistenza, effettuando vari tipi di movimento dall’allungamento al piegamento. Inoltre, concentrazione ed attenzione vengono continuamente stimolate, così come le abilità cognitive per lo più sostenute dal ragionamento e dal problem solving. L’orto virtuale fornisce al bambino/ragazzo la possibilità di creare, di sperimentare la crescita di sé stessi, di lavorare con le forze della vita, di affrontare il rischio di un fallimento, di frustrazione o di un successo, ma in totale sicurezza. Di supporto all’app, infine, vi è poi un gestionale web a cui può accedere il terapeuta tramite il quale può visualizzare i risultati ottenuti dall’utente, verificando errori e valutando le performance del bambino sulla base delle diverse attività svolte nell’ambiente virtuale.
Progetto finanziato nell’ambito del PNRR- finanziato dall’Unione Europea- Next Generation EU, con la misura TOCC per la Transizione Digitale degli Organismi Culturali gestita da Invitalia – Prot. domanda TOCC0002942 - CUP: C37J23000430008 - COR: 15907032”
